Ship2Shore - da Genova una spinta alle semplificazioni doganali

Riuniti dall’ANPAN i lavori del project group dell’Unione Europea coordinato da Michael Lux. Parte da Genova la riscossa della provveditoria navale
Il capoluogo ligure ha accolto 25 persone tra funzionari ufficiali ed esperti delegati che, sotto il coordinamento di Michael Lux, responsabile presso la Comunità Europea di legislazione in materia doganale, stanno lavorando ad un progetto inerente lo sviluppo e la centralizzazione del codice doganale comunitario e delle relative procedure operative. L’ANPAN (Associazione Nazionale Provveditori Appaltatori Navali) e la sua omologa a livello europeo (OCEAN Organisation of EU shipsuppliers) grazie alla collaborazione di ANASPED (Federazione Nazionale Spedizionieri Doganali), Confindustria Genova e ATRI (Associazione Travel Retail Italia) sotto il Patrocinio dell’Autorità Portuale, della Camera di Commercio e del Comune di Genova, hanno dato il loro benvenuto ai rappresentanti della Commissione Europea. Un evento di peso per una città che ancora una volta ha saputo confermarsi capitale Italiana delle forniture navali. Durante il confronto con le istituzione e gli operatori tenuto presso Palazzo San Giorgio, Lux ha fatto il punto della situazione sottolineando che il fine ultimo a cui stanno lavorando è quello di eliminare l’uso dei documenti cartacei rendendo le procedure il più possibile automatizzate. “Siamo stati recentemente a Felixstowe, in questi giorni abbiamo avuto la fortuna di poter osservare in maniera approfondita come lavora il porto di Genova e proseguiremo con le visite in alcuni altri scali europei. L’Italia è un mercato particolare dove operano due generi di spedizionieri, il modello che si è sviluppato non è detto che sia il migliore ma certamente avrà alcune peculiarità che saranno prese in considerazione per inserirle in uno studio più generale sul settore a livello europeo”. Molto apprezzato l’intervento del presidente nazionale degli spedizionieri doganali Giovanni De Mari che ha voluto porre l’accento sulla perdita di competitività degli operatori italiani che hanno a che fare con diciotto organi di controllo sulle merci. Tutti d’accordo che se non vengono rimosse queste complicazioni le procedure doganali automatizzate potranno risolvere solo in parte le criticità tipiche del sistema italiano.
 
fonte [SHIP2SHORE - www.ship2shore.it - 16 Febbraio 2009]

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