Agenzia Dogane - Servizio autonomo interventi settore agricolo

Oggetto: Agenzia delle Dogane – Circolari SAISA: Esonero dalla presentazione del documento di importazione nel Paese Terzo. Documenti di Trasporto. Integrazione circolare 6864 del 1 aprile 2008.
Il Servizio Autonomo Interventi nel Settore Agricolo – SAISA, con circolare prot. 30856 del 7 ottobre u.s, di cui all’oggetto “Reg. CE 800/99. art 17 e art. 54 del Reg. CE 1043/05. Esonero del documento d’importazione nel paese terzo”, ha stabilito quanto segue:
“Le Associazioni di categoria e gli operatori dei vari settori merceologici hanno più volte rappresentato, nel corso delle riunioni periodicamente indette dal SAISA, le difficoltà incontrate per la presentazione del documento di trasporto su strada , timbrato e firmato dal ricevente al riq.24, richiesto dallo scrivente servizio, nella fattispecie di “esonero dalla presentazione del documento di importazione della merce, nel paese terzo”. Le difficoltà rappresentate dagli operatori appaiono giustificate soprattutto in presenza di contratti di trasporto conclusi con particolari tipi di clausole (EXW , FCA e FOB) che pongono a carico dell’acquirente i relativi costi. In tali casi risulta, obiettivamente, difficile per il venditore ottenere copia del documento di trasporto redatto nella forma richiesta dal SAISA. Esaminata la problematica, e considerato che gli interessi finanziari della Comunità sono ragionevolmente tutelati dalla procedura posta in essere dallo scrivente Servizio che richiede, a campione, il documento di importazione per quelle pratiche di restituzione che hanno usufruito del predetto esonero, si ritiene, nel rispetto della normativa vigente, che si possa prescindere dalla compilazione del predetto riquadro 24”. Inoltre, con successiva circolare prot. 34232 del 14 ottobre u.s. di cui all’oggetto “Reg. CE 800/99. art 16 del Reg. CE 800/99 – Documento di trasporto” ha stabilito che: “L’ art. 16 del Reg. CE 800/99 elenca un serie di documenti che l’esportatore può presentare per dimostrare l’espletamento delle formalità doganali di importazione nel paese terzo. La prova suddetta deve essere corredata, ai sensi del par. 3 dello stesso art. 16, dal documento di trasporto. Nelle fattispecie di trasporti intermodali (trasporto misto terra/mare) gli operatori economici commissionano al vettore un trasporto via terra (camion) per il quale viene emesso un CMR che copre la tratta fino alla destinazione finale indicata nella bolletta doganale di esportazione. La destinazione finale indicata nel predetto documento, sta a significare che il camion, per raggiungere tale destinazione potrebbe utilizzare anche il mezzo navale. In tale contesto appaiono obiettivamente giustificate le difficoltà rappresentate dagli operatori per la presentazione della Bill of Lading – o di documentazione equipollente richiesta dal SAISA nel caso di utilizzo di trasporto misto terra/mare. Si ritiene, pertanto, nel rispetto della normativa comunitaria, che per la modalità di trasporto sopra indicata possa essere accettata, quale prova prevista dall’art. 16 par. 3 del Reg, CE 800/99, il CMR purché sullo stesso documento sia indicata la destinazione finale menzionata sulla bolletta doganale di esportazione.” In allegato infine trovate la circolare prot. 20646 del 17 settembre u.s. di cui all’oggetto “Reg. (CE) 159 del 21 febbraio 2008 recante modifica del Reg. (CE) 800/1999 e 2090/2002. Integrazione della circolare 6864 del 1 aprile 2008” (vedi ns. circolare prot. 126/04/dp del 2.4.2008). Tale nota illustra le soluzioni formulate dai Servizi della Commissione a seguito della “richiesta di chiarimenti da parte vari Stati Membri in merito all’applicazione dell’art. 8bis del Reg. CE 800/99, nel caso in cui venga utilizzato l’esemplare di controllo T5bis o le distinte di carico T5 di cui agli allegati 64 e 65 del Reg. CE 2454/93” e va ad integrate la citata circ. 6864 del 1 aprile u.s. al punto 3, stabilendo che : ”Nel caso di utilizzo dell’esemplare di controllo T5 bis, l’aliquota di restituzione può essere indicata al riquadro 31 dello stesso documento. Nel caso di utilizzo delle distinte di carico T5 l’aliquota può essere indicata nella seconda colonna delle stesse distinte”.